Panasonic Lumix S5 II ufficiale, prezzo, disponibilità, la prova e caratteristiche
Proprio in queste ore Panasonic lancia ufficialmente sul mercato internazionale la nuova Lumix S5 II, evoluzione di Lumix S5 e certamente una fotocamera che si appresta a diventare una delle alternative più interessanti del segmento. A poco più di un anno e mezzo dal lancio del modello precedente, quindi, Panasonic prosegue nel suo intento di portare sul mercato una mirrorless full-frame di fascia prosumer che sia in grado di garantire un’ottima qualità dell’immagine si lato foto che lato video.
Ho avuto l’opportunità di passare un pomeriggio in compagnia della nuova Lumix S5 II in occasione di un press tour tenutosi a Valencia a metà dicembre e posso quindi ora raccontarvi le novità principali e le mie prime impressioni a proposito della fotocamera. Ovviamente si tratta solo di una veloce anteprima basata sull’utilizzo di un prodotto ancora non definitivo, specialmente per quello che riguarda la parte software, e quindi non mi addentrerò in conclusioni affrettate o particolari giudizi specifici.
Ma partiamo dalle caratteristiche tecniche più rilevanti. Tutto ruota intorno al nuovo sensore, la risoluzione rimane di 24,4 megapixel ma Panasonic ha puntato su una nuova soluzione che dovrebbe garantire prestazioni ancora migliori quando si vanno a riprendere fotogrammi in condizioni di scarsa illuminazione ambientale. Si tratta sempre di un sensore CMOS dotato di doppio ISO nativo che può essere impostato in automatico o manualmente su livello basso e alto, per essere sempre sicuri di scattare nelle migliori condizioni possibili. Troviamo poi 14 stop di gamma dinamica con profili V-Log e V-Gamut ottimizzati per massimizzare l’acquisizione di dati e avere immagini molto più ricche di informazioni in post-produzione.
Il nuovo sensore è poi accompagnato anche da una serie di tecnologie che dovrebbero contribuire all’ottenimento di fotogrammi di qualità superiore. Tra queste abbiamo sicuramente il nuovo Intelligent Detail Processing, che perfeziona le immagini dal punto di vista della nitidezza, per avere sempre il massimo della definizione in tutte le situazioni possibili. Allo stesso modo è stato introdotto anche un sistema di acquisizione dei colori che fornirebbe maggiore profondità e volume alle foto e ai video catturati.
Il sensore da 24,2 MP permette anche di catturare immagini a 96 MP: in effetti è tutto merito del software, che è in grado di combinare fino a 8 immagini in una per uno scatto nitido e ben “rattoppato”. Tra le altre modalità speciali segnaliamo Live View Composite, ovvero la combinazione di scatti in rapida successione a determinati intervalli di esposizione per generare una sola immagine molto più luminosa.
Al nuovo sensore CMOS è stato quindi abbinato anche un nuovo processore d’immagini dotato di tecnologia L² e in grado, secondo quanto dichiara l’azienda, di processare i dati con una velocità doppia rispetto al modello precedente. Grazie a questa velocità nell’elaborazione è quindi possibile ottenere immagini che contengano molte più informazioni e mettere così a disposizione dell’utente finale dei file decisamente più ricchi e più profondamente lavorabili in post produzione.
Tutto ciò si traduce quindi anche nella possibilità di registrare video ad elevati framerate e bitrate; fino ad un massimo di 6K 30p 4:2:0 a 10 bit. Ma scendendo un pochino di risoluzione si può ottenere anche un interessante C4K o 4K 4:2:2, sempre a 10 bit.
Bena, ma sappiamo tutti che una fotocamera non è fatta solo da sensore e processore di immagini, così Panasonic, seguendo anche le richieste dei suoi utenti, ha voluto rinnovare il sistema di messa a fuoco e le tecnologie che gestiscono la stabilizzazione. Partiamo proprio dalla nuova messa a fuoco ibrida a rilevamento di fase. L’azienda ha sostanzialmente preso i sistemi di autofocus più diffusi ed efficaci e li ha mixati con l’intelligenza artificiale, che consente di riconoscere i soggetti e di tracciarne i movimenti in maniera sempre più efficace.
Per incrementare la precisione è stata anche aumentata la densità del reticolo di zone di messa a fuoco. Si è quindi passati dai 315 punti del modello precedente ai 779 attuali. Se la matematica non è un’opinione parliamo di oltre il doppio dei punti, un incremento importante che non può che portare un miglioramento nella precisione della messa a fuoco e del tracciamento del soggetto. Allo stesso modo, rispondendo alle necessità di alcuni consumatori si è anche diminuita la dimensione della cornice dell’area di messa a fuoco in modalità spot; che diventa sostanzialmente delle dimensioni di un singolo “pinpoint”, che può essere poi mosso nello spazio a piacimento.
E infine è stata introdotta la possibilità di effettuare micro regolazioni dello spostamento del piano di messa a fuoco. Questo perché con una simile messa a fuoco a rilevamento di fase può essere che, anche in base alla lente utilizzata, il piano di messa a fuoco risulti leggermente spostato rispetto a quello desiderato avendo così immagini non perfettamente nitide nel punto in cui ci interessa. Grazie a questo strumento sarà quindi possibile andare a controbilanciare questo spostamento, sia in positivo che in negativo.
Oltre a quanto appena detto a proposito di messa a fuoco, Panasonic non poteva certo farsi sfuggire l’occasione di portare alcune novità e migliorie anche in termini di stabilizzazione. L’azienda dichiara infatti il suo intento ultimo è quello di incoraggiare i propri utenti a essere più proattivi, senza doversi arrendere a causa dei limiti della tecnologia della fotocamera a cui si affidano.
La nuova Lumix S5 II integra quindi quella che è stata chiamata con il nome commerciale di Active I.S. Technology. Che affianca la già nota B.I.S e la stabilizzazione a 5 assi Dual I.S.2, per supportare l’utente nelle riprese a mano libera in presenza di movimenti di camera ampi, come ad esempio durante una camminata. In queste condizioni si è stimato un miglioramento delle prestazioni del 200% circa rispetto ai sistemi tradizionali.
Dalla ricerca della massima semplificazione velocizzazione del workflow, Panasonic porta sulla nuova Lumix S5 II altre tecnologie molto interessanti. Di queste alcune sono già note e le abbiamo citate sopra; parlo della possibilità di scattare a 96 megapixel o di creare particolari composizioni unendo diversi scatti con la tecnologia Live View Composite. Con Lumix S5 II viene però introdotta anche la possibilità di applicare delle LUT ai propri filmati girati con un profilo flat direttamente in camera.
In questo modo sarà possibile sfruttare i formati flat per avere file nativi molto ricchi di dati ma, allo stesso tempo, condividere immediatamente di file già “colorati” con chi magari non ha grande esperienza di post produzione o vuole avere un anteprima più vicina a quello che sarà il lavoro finito
L’operazione è molto semplice, basta caricare le proprie LUT su una scheda SD e registrarle nella propria libreria (fino ad un massimo di 10). A quel punto utilizzando la funzione Real Time Lut sarà possibile visualizzare il file V-Log con la LUT desiderata applicata direttamente in macchina.
E infine vi parlo un attimo di ergonomia e delle modifiche che sono state apportate al corpo macchina e alla disposizione degli elementi su di esso. Anzitutto occorre dire che la nuova S5 II ha dimensioni leggermente superiori rispetto alla precedente S5 e, rispetto a quest’ultima porta una serie di novità interessanti che migliorano sicuramente l’esperienza.
A partire dalla nuova posizione del sensore per il rilevamento dell’occhio che è ora posizionato nella parte alta del corpo del mirino. In questo modo è più difficile che si attivi erroneamente quando andiamo ad agire si tasti o a sfiorare il touchscreen. Oltre a questo è stato poi cambiato il joystick che permette di navigare nei menu. Si passa da una soluzione con croce direzionale a 4 direzioni ad una che può muoversi anche in diagonale, per un totale di 8 direzioni.
Cambia anche la dimensione e la forma dei grip, sia quello frontale che quello posteriore, che aumentano entrambi di dimensioni facendo risultare così l’impugnatura più comfortevole. Viene poi leggermente modificata anche la posizione e l’angolazione del pulsante di scatto, ora più facilmente raggiungibile, e sono cambiati anche gli occhielli per il fissaggio della tracolla, sia nella forma che nella dimensione.
Novità molto importante anche per quello che riguarda il sistema di raffreddamento. Per migliorare le prestazioni di smaltimento del calore senza rendere la fotocamera troppo ingombrante e spessa, Panasonic ha pensato di inserire una ventolina e di posizionarla all’interno della struttura che ospita il mirino. In questo modo si è riusciti a mantenere quasi le stesse dimensioni di S5 migliorando in maniera netta la dissipazione.
Anche le porte a disposizione si sono rinnovate e passiamo in particolare da una USB-C 3.1 Gen1 ad una USB-C 3.2 Gen2, ma soprattutto da una micro HDMI ad una HDMI standard. E infine viene fatto un upgrade per gli slot SD, con anche lo slot 2 a supportare lo standard UHS-II.
Come vi dicevo in apertura ho avuto l’occasione di passare un pomeriggio in compagnia della nuova Lumix S5 II, troppo poco per un giudizio complessivo che abbia un senso, specialmente perché si trattava di un modello dotato di un software ancora non definitivo. Mi limiterò quindi a qualche prima rapida impressione d’uso che sarà poi ovviamente da confermare e integrare in una eventuale recensione non appena ne avremo la possibilità.
Anzitutto due parole a proposito dell’ergonomia. Da utilizzatore abituale di Sony devo dire di essermi comunque trovato bene sin da subito. La posizione dei tasti fisici e delle ghiere è abbastanza semplice e veloce da memorizzare e mi sono bastati pochi minuti per entrare in sintonia con l’impostazione della camera in generale.
L’impugnatura è comoda, il grip ha buone dimensioni e, in generale, si ha sempre la sensazione di avere la fotocamera ben salda in mano. Il peso del solo corpo macchina è di 740 grammi che sono circa 25 grammi in più del modello precedente, non eccessivo ma comunque qualche grammo sopra anche alla concorrenza. Si sente? A parer mio no, o meglio non in maniera così impattante.
Il menu delle impostazioni è quello classico Panasonic e devo dire che pur non essendo abituato ho trovato tutto il necessario in pochi passaggi. Molto buona anche la reattività di tutto il sistema, pur non trattandosi ancora della versione definitiva del software non ho infatti notato particolari rallentamenti o incertezze.
Ma veniamo agli scatti. Troppi pochi per potervi dire effettivamente come va questa Lumix S5 II ma da quello che ho potuto vedere e provare siamo comunque di fronte ad una fotocamera in grado di portare a casa ottimi risultati in tutti i frangenti. Devo ammettere di non avere un metro di paragone troppo affidabile in termini di prodotti Panasonic ma ci sono alcuni aspetti che ho sicuramente apprezzato. Tra questi c’è una migliore gestione dei colori e del contrasto, che portano ad un aspetto molto più naturale e realistico delle immagini catturate.
Spendo poi due parole in merito alla stabilizzazione, buona quando si scattano foto ma anche quando si catturano video. Tutte le clip che vedete raggruppate qui sotto sono state girate a mano libera e non sono state minimamente ritoccate in post produzione.
E infine non posso non parlarvi della messa a fuoco che mi ha convinto per rapidità e precisione sia per quello che riguarda le foto che in relazione ai video. Anche il riconoscimento dei soggetti funziona bene ma, a mio modo di vedere, va rimandato il giudizio in relazione al tracking a quando sarà disponibile in firmware definitivo. A fronte di un aggancio rapido, infatti, non sempre il soggetto viene mantenuto correttamente a fuoco, soprattutto in modalità foto.
Bene, ma quando vedremo questa Lumix S5 II sul mercato? Per la disponibilità della nuova mirrorless full frame di casa Panasonic dovremo attendere il prossimo mese di febbraio, quando arriverà sul mercato con un prezzo di listino di 2199 euro.
Se siete più interessati all’aspetto video allora la vostra attesa potrebbe un pochino di più. A partire dalla prossima estate dovrebbe infatti arrivare sul mercato la sorella di Lumix S5 II, ovvero Lumix S5 IIX. Si tratta di un modello che condivide tutte le caratteristiche tecniche con Lumix S5 II ma aggiunge alcune specifiche che potranno essere molto apprezzate da chi ha intenzione di utilizzare la fotocamera principalmente in ambito video.
Tra queste aggiunte troviamo, ad esempio, la possibilità di girare video in formato ProRes, o con compressione ALL Intra, ma anche la scrittura diretta su supporto SSD via USB e lo streaming video sia Wireless che Wired.
Ovviamente per poter avere a disposizione queste ulteriori funzioni è necessario un esborso superiore. Lumix S5 IIX sarà infatti disponibile ad un prezzo di listino di 2499 euro.
FONTE: HDBLOG.IT

