Sony Alpha 7 C : Compattezza e design nei due kit black e silver.

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La nuova Sony Alpha 7 C si aggiunge alla lista delle mirrorless con intenzioni solide: dirigere il mercato verso i vlogger, youtuber e fotoamatori che ancora non si sono convinti a compiere il grande passo nel regno delle Full-frame.

Quando la C è sinonimo di Compatto.

A casa Sony lo hanno capito e la nuovissima Alpha 7 C è al momento la macchina fotografica in pieno formato 35mm più compatta al mondo.

La direzione del mercato indica che più della metà degli utilizzatori con macchine di serie A6000 scarterebbe una Full-frame principalmente per una questione di comodità e soprattutto portabilità.
E come dargli torto: è infatti con il piccolo grip e la ricerca nel design minimale che la A7C raggiunge pienamente l’obbiettivo. Questa Full-frame, con il suo taglio più squadrato rispetto ad altre della stessa serie, rimane decisamente meno ingombrante di molte altre macchine immesse nel mercato. Scendendo di peso dai 650 grammi della precedente A7 III ai 150 attuali, ha una differenza totale di 500 grammi.

Una nuova veste con il Silver e Black Kit

Per la prima volta Sony rompe una antica tradizione e si lancia sul bicolore con la versione silver che offre la parte superiore in satinato e il resto del corpo in nero.
Il nuovo look ha un tocco vintage, ricorda alcune Leica, Fujifilm e soprattutto il tipico design Olympus, corporazione dallo storico stile ormai in crisi da tempo.
Il colpo d’occhio del satinato unito a materiali di eccellente fattura è molto soddisfacente al tatto e dona una gradevole sensazione di robustezza. Per gli amanti del full-black, verrà più avanti commercializzata anche in Italia una versione completamente nera, in onore del classico look Sony.

Un’ottica inequivocabile per una macchina compact

L’ottica che viene proposta con la Sony Alpha 7 C è anch’essa estremamente compatta e si tratta di un pancake 28-60 F4-5.6, incredibilmente leggero ma solido nella composizione. È una delle ottiche più miniaturizzate e portatili tra quelle avanzate per le Full-frame fino ad ora. Con altezza di soli 45 mm, non supera i 176 grammi di peso complessivo.

Il design e le piccole, grandi, differenze

Nel nuovo prodotto Sony cambia molto la ripartizione degli elementi: non più un mirino centrale nè il rigonfiamento del finto pentaprisma, ormai limitato ad altri modelli solamente per una scelta estetica. L’impugnatura si fa piccola pur mantenendo invariato il vano dove inserire la batteria che non perde potenza rispetto al modello precedente. Questa può essere alimentata via USB senza per questo scalzare la comodità della ripresa durante il caricamento.
Viene a mancare anche la classica ghiera rotativa personalizzabile e in cima alla struttura superiore si troverà invece il tasto rosso per la ripresa video.
Una eredità importante dalle precedenti uscite è il display ribaltabile frontalmente a 360 gradi per agevolare gli autoscatti e i selfie, requisito ormai essenziale per vlogger e youtuber. Un grande vantaggio del nuovo schermo è anche il fatto di poterlo chiudere verso l’interno e non più lasciarlo all’esterno. Sarà più facile in questo modo proteggere il display da eventuali graffi durante l’uso e trasporto.

Specifiche Tecniche:

Le specifiche tecniche della nuova Sony Alpha 7 C brillano per qualità. Con caratteristiche molto vicine a quelle della precedente A7 III, sfrutta un sensore CMOS Exmor full frame da 35 mm, è dotata di 24,2 pixel, offre una sensibilità ISO estendibile fino a 50-204800 e propone un sistema di stabilizzazione IBIS a 5 assi nel corpo.
Le prestazioni di raffica sono a 10fps e mantiene la stessa batteria NP-FZ100 ad alte prestazioni pur riducendo di molto lo spazio disponibile. In dotazione non manca Wi-Fi, connessione Bluetooth e attacco USB-C, ingresso per un microfono e uscita cuffie. Il tutto senza mai scostarsi dai 509 grammi di peso complessivo.

Le mancanze di un design incredibilmente preciso.

Un design così compatto non può non venire incontro a qualche mancanza. La prima fra tutte e notabile fin da subito è sicuramente il mirino. Se la risoluzione rimane invariata, soffre di un cambio deciso il suo punto di vista oculare. Un dispositivo ottico così miniaturizzato, non può avere l’accuratezza e la grandezza di prodotti nella stessa serie.
Altro difetto è la mancanza quasi totale dei tasti personalizzabili che negli anni si sono dimostrati utilissimi per impostare le funzioni più utilizzate. Occorre considerare in primis che il menù Sony non è il più semplice nei quali orientarsi, soprattutto per i neofiti dello scatto.
Una terza perdita importante rispetto alla precedente Alpha 7, ma questa volta forse più trascurabile, è il doppio slot SD. La nuova uscita di Sony è provvista infatti solamente di slot singolo, probabilmente al fine di lasciare più spazio libero per gli altri componenti.
Come ultima annotazione, è necessario considerare che con un corpo cosi piccolo, la Alpha 7 C potrebbe mostrare qualche surriscaldamento durante un uso costante come per esempio nelle registrazioni di video. Sony però da questo punto di vista tranquillizza gli utenti, affermando che le prestazioni sono perfino migliorate. Nelle specifiche tecniche mostrano come la registrazione video non abbia alcun limite previsto, se non, naturalmente, quello di avere memoria e batteria in piena forma.

 

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